D : Dottore, può darci alcune informazioni su come è fatto il nostro intestino?
R: Fondamentalmente distinguiamo 2 parti:
1) l’intestino tenue: congiunge il duodeno e quindi lo stomaco con il colon. E’ lungo in media 7/8 metri
2) il colon: è lungo circa 1,5 metri e rappresenta il tratto terminale del tubo digerente. Si estende dall’ileo (valvola ileo-ciecale) all’ano.

Principali suddivisioni del colon :
La parete dell’intestino è formata da diversi strati concentrici il più interno dei quali si chiama mucosa sulla cui superficie vi sono numerose piccole estroflessioni digitali denominate villi intestinali, che assomigliano a dei piccoli tentacoli. 
Da alcuni calcoli si è visto che lo sviluppo della mucosa intestinale, compresi i villi, è di circa 300 metri quadrati. Se si paragona con la pelle che misura in media 2 metri quadrati ed il polmone che ne misura circa 80, si può concludere che rappresenta la più vasta area del nostro corpo in comunicazione con l’esterno e quindi che entra in contatto con batteri ed agenti contaminanti.
D: E’ vero che l’intestino è il centro del benessere ?
R: I molteplici aspetti che caratterizzano lo “star bene“ di una persona derivano dall’equilibrio di diversi fattori che sono strettamente legati fra loro e quindi si influenzano a vicenda. Un importante elemento è caratterizzato dalla funzionalità dell’intestino.
E’ necessario quindi eliminare regolarmente i residui inutilizzati della nostra alimentazione che, arrivati a fine corsa nel colon, contribuiscono a formare le feci.
D : Il colon quindi funziona come un raccoglitore di rifiuti in attesa di essere eliminati.
R : Non è proprio così. In seguito alle ricerche di Michael D. Gershon ( 1998 ), l’attività del grosso intestino è stata meglio inquadrata e rivalutata. Il nostro tubo digerente è un grande laboratorio in cui viene digerito il cibo. Gli alimenti ingeriti sono scomposti in piccole particelle in grado di essere assorbite selettivamente dalla mucosa intestinale. Pertanto la mucosa intestinale rappresenta una barriera selettiva sia contro sostanze dannose che l’organismo non tollera che contro certi microrganismi che letteralmente pullulano nel colon.
D : Allora il nostro organismo è sempre sotto minaccia di invasione?
R : Possiamo dire di si, ma questo non accade perchè madre natura ha concentrato nell’intestino le migliori difese inviando le “truppe più addestrate” e “le armi più sofisticate “. Quella che a prima vista poteva sembrare una zona di debolezza per il nostro organismo in quanto ampiamente comunicante con l’esterno ed a contatto con gli alimenti che non sono certamente sterili, in realtà rappresenta una zona molto ben difesa.
Non è facile stabilire con esattezza la quantità di microrganismi e di virus che sono presenti nel colon. Sono state contate oltre 400 specie diverse di microrganismi che possono essere potenzialmente nocivi. Ci sono inoltre dei funghi, tipo la candida, la cui crescita abnorme può causare delle gravi infezioni.
D: C’è da meravigliarsi che una persona non si ammali!
R: Ad ulteriore rinforzo delle proprie difese, l’organismo ha sviluppato delle “alleanze” con dei batteri che sono diventati degli elementi fondamentali nell’intero sistema difensivo. Scientificamente si parla di “simbiosi mutualistica” cioè di batteri che hanno stabilito una convivenza pacifica con il nostro organismo traendone reciproci vantaggi. L’uomo quindi rappresenta una “comunità simbiotica”con certi batteri che sono considerati “amici fedeli”. I lattobacilli ed i bifidobatteri vivono uniti alla mucosa intestinale e sorvegliano gli altri batteri limitandone la crescita.
D: Per stare meglio dovremmo favorire la crescita di questi batteri?
R: E’ importante assecondare sia lo sviluppo dei “batteri amici” che la regolare eliminazione delle feci:
• i “batteri amici” oltre ad impedire la proliferazione di germi patogeni, cioè nocivi, producono vitamine del gruppo B, la vitamina K , ecc… e svolgono importanti funzioni quali : digestione della cellulosa, che il nostro organismo non riesce a digerire, regolazione della motilità intestinale, del riassorbimento di acqua e sali, del metabolismo del colesterolo ecc…
• la prolungata permanenza delle feci nel colon che viene semplicisticamente definita stipsi, incoraggia la moltiplicazione dei “germi nemici” che sono potenzialmente causa di infezioni quali cistiti, prostatiti, candidosi vaginale… La fermentazione e putrefazione degli alimenti non digeriti produce delle tossine che passando in circolo inevitabilmente coinvolgono tutti i settori dell’organismo, con sofferenza di strutture spesso chiamate in causa per eliminarle.
A livello del fegato si potrà verificare una lieve insufficienza funzionale con sonnolenza post-prandiale, cefalea, leggera depressione.
A livello dei reni e delle vie urinarie sono frequenti le cistiti e le prostatiti ricorrenti e si può verificare una maggior ritenzione di urati con conseguente deposito nelle articolazioni e formazione di artropatie degenerative.
Anche l’albero respiratorio e la pelle potranno essere coinvolti con la comparsa di bronchiti, sinusiti, dermatosi, eczemi.
D: Quindi molti disturbi che apparentemente non sono riconducibili al colon, in realtà dipendono da un suo cattivo funzionamento?
R: Gli antichi lo avevano capito da molto tempo. Ripercorrendo sinteticamente la storia della medicina, troviamo che il lavaggio del colon è stato descritto già nel papiro di Ebers, importante documento di medicina egizia risalente a circa il 1550 a .C
Anche gli antichi testi di medicina indiana e cinese risalenti a circa 6000 anni fa riportano le tecniche di pulizia intestinale per purificare l’organismo.
La medicina Ayurvedica considera il clistere medicato (che si chiama Basti) come la pratica più importante in quanto ritiene che oltre il 70% delle malattie che affliggono l’uomo originano proprio dal colon.
L’uso del clistere ha sempre accompagnato l’uomo nella sua evoluzione e quindi il lavaggio dell’intestino è la cura più collaudata e sicura del Mondo!
D: Se non sbaglio oggigiorno esiste una nuova forma di lavaggio intestinale
R: La moderna tecnologia ha messo a disposizione di medici e pazienti l’IDROCOLONTERAPIA (ICT). Attraverso una macchina speciale collegata al sistema idraulico di un ambulatorio, si effettua con della semplice acqua potabile un lavaggio profondo di tutto il colon, rimuovendo cellule morte, muco, scorie alimentari e microrganismi dannosi.
L’ICT non è un “clisterone”, ma una vera e propria terapia medica e come tale presuppone un inquadramento clinico per valutare l’indicazione, la fattibilità del trattamento e la necessità o meno di terapie complementari. Dopo tale lavaggio è più facile l’attecchimento e la crescita di quella flora batterica considerata amica, in grado cioè di salvaguardare la salute del nostro organismo.
D: Ci sono dei rischi a fare l’ICT ?
R: La metodica , in mani esperte è semplice, indolore, inodore e priva di complicanze. Con il paziente sdraiato sul fianco sinistro si posiziona delicatamente attraverso l’ano una specula di plastica nel retto e la si collega alla macchina utilizzando un circuito chiuso monouso composto da due tubi di plastica, uno più piccolo per l’ingresso dell’acqua e l'altro più grande per consentire la fuoriuscita del liquido di lavaggio. L’acqua, immessa a temperatura e flusso opportunamente regolati, distende delicatamente il colon e stimola la contrazione del viscere che la elimina attraverso il tubo di scarico. Il trattamento è accompagnato da un massaggio esterno sull’addome che stimola la peristalsi (movimenti intestinali). Riempiendo e svuotando alternativamente il grosso intestino si realizza un massaggio depurativo e si promuove una sorta di ginnastica del viscere che aiuta a migliorare le funzioni intestinali.
D: Quali sono le principali indicazioni all’ICT?
R: Sono molteplici e le possiamo dividere in :
INDICAZIONI DIRETTE ( che sono in stretta relazione con il colon )
• stitichezza
• colon irritabile
• diarrea
• gonfiore addominale
• meteorismo
• disbiosi (alterazioni della flora batterica intestinale)
• micosi intestinale
• ipotonia colica
• malattia diverticolare del colon non in fase infiammatoria
• morbo di Crohn non in fase acuta o con stenosi
• rettocolite ulcerosa non in fase acuta
• emorroidi
• riabilitazione delle disfunzioni colo-retto-anali
• pulizia del colon prima di interventi chirurgici
• preparazione alla colonscopia e ad indagini radiologiche
INDICAZIONI INDIRETTE ( che a prima vista non sembrano riconducibili al colon)
• intolleranze alimentari
• deficit immunitari
• affezioni cutanee
• cefalee frontali
• cistiti croniche recidivanti
• prostatiti croniche
• candidosi vaginale
D: Esistono delle controindicazioni all’ ICT ?
R: Sono veramente poche, ma sarà la visita dello specialista che esegue il trattamento a stabilire la fattibilità dell’ICT.
CONTROINDICAZIONI
• stenosi del colon-retto-ano
• tumori del colon-retto
• sub-occlusioni intestinali in atto
• morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa in fase acuta
• recenti interventi chirurgici sul colon-retto
• diverticoliti
• emorragie gastrointestinali
• disturbi ano-rettali in fase acuta quali : emorroidi, fistole, ragadi, ascessi, condilomi
• gravidanza
• scompenso cardiaco
• insufficienza renale grave (dialisi)
• infarto intestinale
D: Il sistema “LOTUS” prodotto dalla Wlife si può considerare un’ ICT casalinga?
R: Sono due cose diverse, ma che trovano dei sinergismi di applicazione. Il lavaggio con LOTUS non arriva a detergere tutto il colon come l’ICT, ma rappresenta un ottimo metodo per stimolare i movimenti espulsivi del colon e promuovere la regolarità intestinale. I vantaggi forniti da LOTUS possono essere così riassunti: si può fare comodamente in ogni tipo di bagno della propria abitazione in quanto nella confezione si trovano dei pezzi che lo rendono estremamente adattabile, si possono scegliere gli orari che uno desidera, si può fare tutti i giorni garantendo una costante pulizia intestinale che, come abbiamo visto, è indispensabile per migliorare la propria salute.
D: Quali sono le indicazioni all’uso di LOTUS ?
R: Sono tutte quelle che abbiamo elencato per l’ICT. In più vorrei sottolineare il fatto che L’ICT non è fattibile tutti i giorni , sia per motivi economici che di tempo. Per la sua praticità ed economicità LOTUS si può fare ogni giorno e quindi serve anche per potenziare i benefici effetti dell’ICT .
D: Esistono dei pericoli all’utilizzo di questo rivoluzionario sistema “fai da te” ?
R: Seguendo correttamente le istruzioni il sistema LOTUS è sicuro in quanto è dotato di un manometro che misura la pressione, di un termometro per il rilevamento della temperatura e di due dispositivi di sicurezza per il controllo della pressione dell’acqua. Nell’esecuzione tecnica del lavaggio non si corre il rischio di superare la pressione consigliata perchè l’apparecchio è provvisto di un dispositivo di sicurezza! La cannula in dotazione si adatta a tutte le situazioni in quanto è stata realizzata con materiale compatibile, ipoallergico e morbido. Nella cannula è stata inserita una valvola antireflusso che impedisce la contaminazione del sistema idraulico. Per un’introduzione atraumatica e sicura della cannula è bene lubrificare accuratamente il canale anale e la cannula stessa con della semplice vaselina o con gel similari accompagnando il suo inserimento con la mano.
Le cannule sono rigorosamente monouso e quindi non si devono riutilizzare.
D : Si può fare più di un lavaggio nella stessa seduta?
R : Posizionata la cannula nel retto, si inizia a far defluire lentamente l’acqua che andrà a distendere delicatamente il viscere stimolando il suo svuotamento. Se le feci sono particolarmente dure e voluminose sarà necessario ripetere la manovra 2 o 3 volte in modo da eliminare la maggior parte della massa fecale. Durante l’evacuazione non è necessario cambiare posizione; si può tranquillamente scaricare mantenendo la cannula inserita. I lavaggi si possono quindi ripetere più volte nella stessa seduta fino ad ottenere il risultato desiderato.
D : Spesso i bambini hanno problemi di stitichezza. In tali situazioni si può usare LOTUS?
R: Prima di intraprendere iniziative personali, bisogna sempre consultarsi con il pediatra.
Se si decide per il trattamento, questo deve essere fatto con l’assistenza di un genitore, sia per inserire la cannula in modo adeguato che per controllare il flusso dell’acqua, la cui quantità deve essere necessariamente proporzionata alle dimensioni del bambino.
D : Esistono delle controindicazioni all’uso di “LOTUS”
R : Tutto sommato sono quelle che ho già detto per l’ICT, anche se esiste una maggiore flessibilità all’uso di LOTUS che, previo parere del medico, può essere fatto anche in casi considerati al limite.
D : Per quanto riguarda l’ICT lei ha parlato di un massaggio esterno dell’addome che viene fatto durante il trattamento. Cosa bisogna fare con LOTUS ?
R : Rimosse le prime feci, si può cercare di riempire maggiormente il colon cercando di trattenere l’acqua. Un massaggio circolare con la mano sulla parete dell’addome, faciliterà i movimenti intestinali e quindi aiuterà a fare un lavaggio più accurato. Utile è pure un massaggio profondo della pancia in prossimità della regione inguinale di sinistra.
D : Cosa si deve fare dopo il lavaggio?
R : Bisogna consultarsi con lo specialista perché non si possono prendere delle iniziative senza avere le opportune conoscenze mediche. Oltre ad un’ alimentazione equilibrata e ricca di fibre, assai utile è l’uso di probiotici, prebiotici e simbiotici.
Questi termini oggigiorno sono entrati nel vocabolario comune, ma spesso vengono utilizzati a sproposito sia dalla stampa che dalla pubblicità con il risultato di confondere la gente comune.
Occorre far chiarezza in modo che i messaggi pubblicitari non possano indurre in errori. Il Ministero della Salute della Repubblica Italiana riporta le seguenti definizioni:
PROBIOTICO: ” Microrganismi vivi e vitali che conferiscono benefici alla salute dell’ospite quando consumati, in adeguate quantità, come parte di un alimento o di un integratore “.
PREBIOTICO: “ E’una sostanza di origine alimentare non digeribile che, se somministrata in quantità adeguata, porta beneficio al consumatore grazie alla promozione selettiva della crescita e/o dell’attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti contestualmente al prebiotico “.
ALIMENTO/INTEGRATORE CON SIMBIOTICO: “ E’ costituito dall’associazione di un alimento con probiotico con alimenti con prebiotici “.
L’ ICT ed il lavaggio intestinale con LOTUS, seguiti da una corretta alimentazione suggerita dallo specialista, integrata con pro-pre e simbiotici, sono delle pratiche consigliabili per migliorare la nostra salute ed per aiutarci a raggiungere quello stato di benessere che tutti desideriamo.